PLATINO

Metallo raro, inalterabile, inossidabile, malleabile, il platino è il più caro dei metalli preziosi. In media per ottenere un’oncia di platino (pari a 31 grammi) bisogna estrarre circa dieci tonnellate di minerale. Il nome deriva dallo spagnolo e significava in origine “piccolo argento”. Furono i conquistadores a chiamarlo così quando lo scoprirono presso gli Incas che lo usavano mescolato all’oro.
Poiché ha una temperatura di fusione molto elevata (1.772° C), solo dopo l’invenzione del cannello moderno, intorno alla metà del XVIII secolo, il platino è stato isolato effettivamente dai suoi “fratelli” platinoidi e ha cominciato a essere lavorato con facilità. L’imperatrice Maria Luisa, consorte di Napoleone, è stata fra le prime a innamorarsi di questo metallo così luminoso: molti suoi abiti da cerimonia erano ricamati con fili di platino. Tuttavia solo dopo la scoperta dei ricchissimi giacimenti degli Urali, e dopo che lo zar ebbe liberalizzato la vendita del platino, alla fine dell’Ottocento, i gioiellieri rivolsero la loro attenzione a questo metallo prezioso.Il primo è stato Cartier (detto non a caso “il gioielliere del platino”) che cominciò a usare questo metallo nella seconda metà del XIX secolo. Nei primi anni del XX secolo, ebbe l’idea di sostituire sistematicamente il platino all’argento nell’incastonatura dei diamanti.
Resistente, brillante e inossidabile – a differenza dell’argento – il platino permette di eseguire montature raffinate e luminose che esaltano lo sfavillio dei diamanti. Da allora il platino è una delle specialità di Cartier, che lo utilizza anche per accessori, come gli orologi e le penne stilografiche.Durezza: 4. Sudafrica, Canada, Colombia, Russia.