SMERALDO

Pietra verde, diafana e vellutata, appartenente alla famiglia dei berilli.
Lo smeraldo è venerato da più di tremila anni, quando miniere di smeraldi erano sfruttate nel deserto arabico egiziano, tra il Nilo e il Mar Rosso.
Ma gli smeraldi più belli del mondo (come quelli dei maragià indiani, dei sultani ottomani, degli scià di Persia e dell’imperatrice Eugenia) provengono dalle miniere colombiane.
Durante gli anni Venti e Trenta Cartier crea sontuose parure di smeraldi per la sua clientela di maragià, per la moglie del banchiere Morgan, per la Begum o per Barbara Hutton (con gli smeraldi di Maria Pavlovna, consorte del granduca Vladimir).
Nel 1997 Cartier ha celebrato i centocinquant’anni dalla sua fondazione realizzando un’eccezionale collana a forma di serpente, ornata di due smeraldi taglio poire di 205 e 206 carati. Nello smeraldo si trovano spesso inclusioni di ogni tipo che non sono considerate difetti bensì garanzia d’autenticità.
Sono le cosiddette givres (o fenditure). Varie fenditure ed inclusioni formano il “giardino” dello smeraldo. Una pietra color verde intenso e con inclusioni vale più di una pietra pura ma più pallida. Silicato d’alluminio e di berillio. Durezza: 7,5. Gemma dei nati nel mese di maggio.
Il suo pianeta è la Luna. Simbolo di speranza, conforto, fertilità. Colombia, Brasile, Russia, Pakistan, Afghanistan, Zambia, Zimbabwe, Tanzania, Madagascar. Le miniere più famose si trovano in Colombia (Muzo, Chivor, Peña Blanca, Coscuez) e in Brasile (Itabira, Goias).