ZAFFIRO

Lo zaffiro, che come il rubino appartiene alla famiglia dei corindoni, è una pietra preziosa rara che, grazie al suo colore blu, è da sempre associata alla simbologia sacra del cielo.
L’origine del suo nome è sanscrita (sauritatna) e gli uomini lo venerano da millenni.
In Grecia, dove lo zaffiro era portato dai preti per dimostrare il loro legame con il cielo, era chiamato anche hyakinthos, “iris blu”. All’inizio del XIII secolo, una bolla papale di Innocenzo III raccomandò ai prelati di portare uno zaffiro alla mano destra come simbolo della luce divina che essi trasmettevano con le loro benedizioni. L’intensità del colore blu degli zaffiri varia a seconda della quantità di ossido di titanio contenuta nelle pietre.
Tra gli zaffiri più belli ci sono quelli del Cachemire, di un blu vivo vellutato, quelli della Birmania, di un blu profondo con un tocco di indaco e quelli dello Sri Lanka (paese da cui provengono i due terzi degli zaffiri in circolazione), che variano dal blu fiordaliso al blu cielo con un tocco di malva.
Cartier ha scritto un capitolo importante nella storia dello zaffiro grazie ai suoi clienti più fedeli.
Il gioielliere parigino crea nel 1949 la leggendaria spilla "motivo pantera": uno zaffiro cachemire cabochon di 152,35 carati sul quale figura una pantera tempestata di diamanti e maculata da centosei zaffiri. Due anni dopo, per la duchessa di Windsor, Cartier monta uno zaffiro di 206,82 carati su un pendente.
Lo zaffiro rivela tutta la sua bellezza alla luce del giorno e si adombra alla luce elettrica. È considerato un talismano per chi viaggia.
Ossido d’alluminio. Durezza: 9. Gemma dei nati nel mese di settembre. Il suo pianeta è Giove. Simbolo della serenità. Myanmar (ex Birmania), Sri Lanka, Cambogia, Tailandia, Madagascar, Tanzania, Stati Uniti, Australia, India, Brasile.