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ENERGIA ED EMISSIONI

Anche se sappiamo che la nostra impronta ecologica di carbonio è limitata, rispetto a quella di altri settori commerciali, ci siamo impegnati a ridurre il nostro impatto sull'ambiente attraverso iniziative volte al risparmio energetico nelle boutique, l'ottimizzazione dell'utilizzo di energia nei siti di fabbricazione e la sensibilizzazione sul tema.

IMPRONTA DI CARBONIO / NEUTRALITÀ CARBONICA

Riconosciamo di giocare un ruolo nel controllo delle emissioni di gas a effetto serra e per tale motivo misuriamo le nostre emissioni ogni anno e miriamo a ridurne la portata.

Grazie alle misurazioni e all'acquisto di "carbon offsets" (strumenti di compensazione delle emissioni di CO2) Cartier è stato neutrale a partire da marzo 2009.

La nostra impronta di carbonio viene calcolata utilizzando un modello adattato dal Greenhouse Gas (GHG) Protocol che fa parte degli strumenti del World Business Council for Sustainable Developement (WBCSD). Tale protocollo è il modello internazionalmente riconosciuto per calcolare e illustrare le emissioni di gas a effetto serra (GHG).

La misurazione riguarda:

  • Emissioni dirette di gas a effetto serra da fonti di proprietà dell'azienda o controllate da essa. Sono inclusi nel calcolo anche l'utilizzo di energia all'interno dei nostri siti e le emissioni dei veicoli che utilizziamo.
  • Emissioni indirette associate all'acquisto di elettricità, calore e vapore.
  • Altre emissioni indirette causate dall'utilizzo di automobili private e il chilometraggio risultante dall'utilizzo di aerei commerciali per viaggi di lavoro.

 

 

 

 

 

LE BOUTIQUE CARTIER, VETRINE DEL SUO IMPEGNO AMBIENTALE

La gioielleria e l'orologeria necessitano di un'illuminazione di elevata qualità, potente e concentrata.

Cosciente dell'impatto ambientale ed economico dell'illuminazione delle sue boutique, Cartier ha ripensato il suo concetto d'illuminazione per conciliare tale esigenza con il controllo dell'impatto ambientale.

La ricerca di soluzioni responsabili, in collaborazione con i nostri fornitori, è iniziata nel 2002. Tale ricerca ha condotto Cartier a far sviluppare dai suoi partner una tecnologia LED, che a parità di qualità consuma la metà e sprigiona molto meno calore, il che porta ad un notevole risparmio energetico totale.

La politica d'illuminazione Cartier integra le nuove esigenze di sviluppo sostenibile e le nuove fonti che possono soddisfarle, ovvero essa si conforma alla nuova norma HEQ (alta qualità ambientale) relativa al settore delle costruzioni che mira a prendere in considerazione i tre pilastri dello sviluppo sostenibile durante il ciclo di vita di un immobile.

L'obiettivo è quello di dotare tutte le boutique di lampade a basso consumo entro tre anni da ora, se l'evoluzione di questa tecnologia lo permetterà.

Cartier è stato uno dei primi marchi a scegliere i led per l'illuminazione dei suoi prodotti di orologeria e gioielleria. Il nuovo tipo d'illuminazione è stato utilizzato per la prima volta nel 2009 per le lampade da tavolo e nelle vetrine murali, e nel 2010 per i banconi e le lampade da muro. A partire dal 2012 le nuove boutique utilizzano esclusivamente lampade led.